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Mercato immobiliare in accelerata anche se a ritmi inferiori

anche se a ritmi inferiori

Anche per il secondo trimestre 2017 si rileva una situazione di sostanziale stabilità degli spread medi di offerta per mutui a tasso variabile e mutui a tasso fisso rispetto alla situazione registrata durante il primo trimestre 2017, risultando ancora appetibili.

Per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, la media trimestrale dei migliori spread per mutui a tasso variabile si assesta attorno all’1,0% mentre la media dei migliori spread per mutui a tasso fisso si posiziona attorno allo 0,5%. Si rilevano ad ogni modo delle chiare tensioni al rialzo per quanto riguarda il tasso applicato sui mutui a tasso fisso. La sensibile accelerazione degli indici IRS delle ultime settimane – che ha comportato un aumento di circa + 20 punti base per gli indici IRS di tutte le durate – è stata per ora assorbita, nelle nuove offerte di mutuo a tasso fisso, solo da una ridotta parte del sistema bancario. E’ molto probabile, quindi, che nel corso dei prossimi mesi si registri una revisione al rialzo delle politiche di pricing dei mutui a tasso fisso da parte degli istituti eroganti con relativo aumento sia dei tassi finiti che degli spread di offerta applicati a privati e famiglie.

La conferma di condizioni ancora appetibili contribuisce a sostenere l’erogazione di mutui alle famiglie, sia sul canale tradizionale sia su quello online. Pare però visibile, relativamente al canale online, un chiaro rallentamento della domanda di mutui con finalità surroga. Questa infatti diminuisce il suo peso passando a spiegare dal 46% del totale richieste sul primo trimestre 2017 al 41% del secondo trimestre 2017. Sui prossimi trimestri si attende una conferma di questo trend di progressiva diminuzione del peso della componente surroga, da ricondursi da un lato alla continua riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a rottamare il mutuo, dall’altro all’aumento dei tassi IRS, aumento iniziato lo scorso autunno e al momento attuale in sensibile accelerazione. E’ infatti opportuno ricordare che oggi sull’online le nuove operazioni di mutuo con finalità surroga sono per oltre il 70% effettuate verso nuovi mutui a tasso fisso.

Parallelamente, la dinamica al rialzo degli indici IRS sta impattando le preferenze dei nuovi mutuatari a riguardo della tipologia di tasso prescelto. Nel primo trimestre 2017 infatti, il peso del tasso fisso sul canale online spiegava circa il 55% del totale delle richieste di mutuo mentre nel secondo trimestre tale percentuale si riduce al 50%. Complice di tale dinamica risulta l’ampliamento progressivo della forchetta di differenza dei tassi finiti fra mutui a tasso variabile e mutui a tasso fisso, fattore che spinge sempre più consumatori a considerare come maggiormente conveniente la scelta di un mutuo a tasso variabile, che porta con se una rata di importo sempre più vantaggioso.

Lato mercato immobiliare, i dati Agenzia delle Entrate mostrano sul primo trimestre 2017 una crescita del numero delle compravendite, che registrano un +8,6% rispetto al primo trimestre 2016. La crescita del numero delle compravendite residenziali risulta ad ogni modo in decelerazione rispetto ai precedenti trimestri e anche rispetto alla crescita media registrata sull’intero 2016, pari ad un +18,4%.

[Continua su: GiornaleDellePMI.it]



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